Mostarda di Pomodori Verdi e Vinsanto

6,50

La nota acida del pomodoro verde e la dolcezza del vin Santo.

Disponibile (ordinabile)

COD: 11690209032 Categorie: , Produttore:

Descrizione

I pomodori vengono colti dalla pianta non ancora giunti a maturazione e subito dopo vengono fatti a pezzetti e messi a macerare insieme a limone, zucchero e vinsanto.

Il tutto dopo diverse ore viene messo in cottura finchè il pomodoro non si è quasi candito. Il risultato ottenuto è un’autentica leccornia.

Ingredienti: Pomodori verdi (63%), zucchero (31%), Vin santo del Chianti doc (4%), limoni (1%), essenza di senape.

Formato: 140 g.

 

Curiosità

Il vin santo (o vinsanto) è un tipo di vino da dessert. Questo vino tradizionale toscano e umbro è fatto con uva di tipo Trebbiano e Malvasia. Spesso si tratta di un vino dolce.

Ci sono varie teorie sull’origine di questo nome.

Una versione da Siena parla di un frate francescano che nel 1348 curava le vittime della peste con un vino che era comunemente usato dai confratelli per celebrare messa; subito si diffuse la convinzione che tale vino avesse proprietà miracolose, portandogli l’epiteto santo. Un’altra versione viene da Firenze: durante il Concilio di Firenze del 1439, il metropolita greco Giovanni Bessarione proclamò, mentre stava bevendo il vin pretto: “Questo è il vino di Xantos!”, forse riferendosi a un certo vino passito greco (un vino fatto con uva sultanina pressata) di Santorini. I suoi commensali, che avevano confuso la parola “Xantos” con ‘santos’, credettero che egli avesse scoperto nel vino qualità degne di essere definite “sante”. In ogni caso, da quel momento il vin pretto fu chiamato Vin Santo. Una variante della storia narra che egli abbia usato la parola Xanthos (in greco ξάνθος significa giallo) mentre parlava del vino.

L’origine meno romantica, ma probabilmente più verosimile, è l’associazione di questo vino con il suo uso comune durante la messa.

Consigli

Ottimo con formaggi stagionati o con formaggi a pasta morbida come taleggio e gorgonzola.

Info Produttore

Il laboratorio artigianale Nunquam si trova a Tavola, paese nel comune di Prato, confinante con Poggio a Caiano e Carmignano; Cristina Pagliai è la titolare che cura ed esegue di persona, insieme al marito Fabio Goti, tutte le fasi della produzione. Tutti i prodotti “ Alla Gusteria”e “Osteria de Ciotti” (ed in seguito con l’avvento dei Vermouth e dei Liquori anche “Nunquam”) sono frutto di un progetto enogastronomico che è partito nel 1999. Inizialmente si è sviluppato con la creazione del ristorante-enoteca di tipo creativo “Alla Gusteria” curato e diretto dallo Chef e Sommelier Fabio Goti, che ha scosso notevolmente il panorama gastronomico pratese di allora, assai stagnante. Infatti fino al 2003 è stato un punto di riferimento prima degli appassionati gourmet toscani (e non) alla ricerca sempre più difficile di piatti ottenuti con materie prime artigianali di assoluta qualità e proposti con elaborazioni brevissime ma di sicuro impatto emozionale visivo e gustativo. Da quella breve ma intensa esperienza è nata la linea “Alla Gusteria” e “Osteria dei Ciotti. La produzione avviene in maniera completamente artigianale tanto che i lotti sono realizzati con al massimo 4-5 kg. di materia prima per volta, la frutta e le verdure utilizzate, assolutamente di stagione, vengono accuratamente scelte, pulite e sezionate completamente a mano senza l’ausilio assoluto di nessun tipo di macchinario. La breve cottura che consente di mantenere inalterate le proprietà organolettiche, oltre al profumo ed al colore originario del prodotto stesso, viene poi effettuata in pentole d’acciaio di tipo casalingo e confezionati in vasetti di vetro , così da portare sulle vostre tavole prelibatezze che ci riportano indietro con i tempi, quando la cucina si chiamava povera ma era ricca di salute e sapori. Nell’opificio adiacente vengono poi realizzati i vari Vermouth e Liquori. In special modo la Nunquam è l’unica azienda che produce il VERMOUTH BIANCO DI PRATO, prodotto che era ormai scomparso dalle nostre tavole e che dopo oltre 60 anni è stato riportato con successo in commercio con le stesse modalità di lavorazione della ricetta originale del 1750.