Limoncello Bio

20,00

Il più classico dei digestivi dal profumo unico dei limoni di Amalfi e Sorrento.

Disponibile su ordinazione

COD: 10440127011 Categorie: , Produttore:

Descrizione

Le varietà di limoni più adatte alla produzione del limoncello sono lo Sfusato amalfitano e l’Ovale di Sorrento.

Queste varietà danno frutti relativamente poveri di succo, ma dalla buccia profumatissima.
Il limoncello di casa Barone è ottenuto dalla macerazione alcolica delle bucce di entrambe le varietà coltivate in azienda secondo il metodo dell’agricoltura biologica.

Formato: 0,5 Lt.

Curiosità

Le caratteristiche fisico-chimiche dei suoli vulcanici e il clima asciutto della campagna vesuviana costituiscono un habitat “estremo” per la coltivazione del limone, cosicché la concentrazione di oli essenziali nella buccia risulta particolarmente alta e i profumi particolarmente intensi.

Secondo la tradizione il limoncello nasce agli inizi del Novecento e la sua paternità viene contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi.

Info Produttore

L’azienda agricola casa Barone è la più grande azienda biologica del Parco Nazionale del Vesuvio. Il principale corpo aziendale, di circa 11 ettari, è ubicato alle pendici del Monte Somma, il vulcano originario dal quale si è formato, per successive eruzioni, il cono del Vesuvio.
Le coltivazioni si estendono sui terreni attraversati dalle lave dell’eruzione del ’44, dove, tra muri a secco e piccoli terrazzamenti, ginestre e altre essenze della macchia mediterranea, i vigneti si alternano a olivi e alberi da frutto. Il pomodorino del piennolo è coltivato dove il frutteto è più rado.
Nel 2000, quando rileva il fondo ormai abbandonato, ad eccezione della sua quinta parte coltivata da Vincenzo Manzo, oggi capo operaio dell’azienda, Giovanni Marino decide di mantenere il vecchio impianto promiscuo, tipico di una agricoltura di auto-sufficienza, nonostante le difficoltà di gestione agronomica che questa scelta comportava, Ad oggi, la principale produzione dell’azienda è rappresentata dal pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, per il quale l’azienda è presidio Slow Food.
Il pomodorino viene in parte trasformato in conserve, in parte commercializzato fresco a grappoli e, naturalmente, sotto forma dei caratteristici “piennoli”.
Fare agricoltura sul Vesuvio, rispettando e proteggendo la flora spontanea e la ricchezza varietale delle specie coltivate, significa anche rispettare e valorizzare il paesaggio agrario tipico di questa zona, significa quindi praticare una “agricoltura del paesaggio”.