Tirabusciò

110,00120,00

Un meccanismo brevettato che vi permetterà di stappare senza alcuna forza le vostre bottiglie.

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Descrizione

Creazione unica della coltelleria Saladini, il tirabusciò non è soltanto un prodotto di design ma ha delle caratteristiche ben specifiche ed è uno strumento particolarmente efficiente che ottimizza l’azione della leva con un movimento brevettato che agisce spingendo verso il basso il cavatappi, mentre la leva di appoggio fa pernio sul collo della bottiglia. Leggero e rifinito nei materiali naturali classici, è interamente smontabile, questo garantisce un miglior servizio di manutenzione e di ottimo funzionamento.

Caratteristiche tecniche: Lunghezza totale 11,5 cm, lama acciaio 420 inox , leva con appoggio saldato in acciaio 420 inox temprato e piastre in acciaio 304 inox , spirale in acciaio inox.

Materiali di serie : Legno di Olivo; Corno di Bue; Corno di Bufalo.

Informazioni tecniche

Materiale

Corno di Bue, Legno di Olivo, Corno di Bufalo

Curiosità

Scarperia, antico borgo medievale edificato dalla Repubblica Fiorentina il giorno 8 settembre 1306, può a pieno titolo definirsi il “paese dei coltelli”. Un paese che, fin dalla sua fondazione, ha costantemente manifestato la sua vocazione per la lavorazione dei “ferri taglienti” e che, proprio grazie a questa antica arte, è diventato famoso nel mondo.

 

Le origini di questa tradizione risalgano al XV secolo, quando i primi “Maestri Coltellinai” pubblicarono gli “Statuti”, per tutelare e strutturare già da allora il processo di lavorazione dei coltelli e il loro commercio. Il toponimo è di origine longobarda da scarp = affilato (inglese sharp) ed è riferito alla secolare attività di raffinata coltelleria.

Info Produttore

La famiglia Saladini era già presente in Scarperia nel 1841, come attestano gli archivi storici della Pieve di Fagna, in qualità di mastri coltellinai. Nel 1984, Leonardo Saladini, classe 1969, intraprende la sua avventura di coltellinaio nella ditta di suo zio Marcello Azzini. Nel corso del tempo apprende i metodi ed i segreti del lavoro e nel 1995, si sente maturo per avviare una sua scelta personale, aprire la sua bottega d’arte, con il sogno di poter fare una linea di coltelli, esclusiva e personalizzata.
Nel 2002 entra nella Saladini Giacomo Cecchi. Dopo aver terminato gli studi in architettura per design e avendo ottenuto gli attestati di “ maestro coltellinaio” e di “lavorazione artistica del metallo”. I maestri che insegnarono a Giacomo furono Marcello Azzini e Renzo Berti, due veri maestri coltellinai entrambi dotati di una raffinata ingegnosità e precisione, che seppero trasmettere la loro arte, trasformandola in passione per questo mestiere. Dall’amicizia con Leonardo Saladini nacque questa collaborazione, che vede oggi, la linea dei coltelli affidata alla creatività di Giacomo, che disegna e realizza i nuovi modelli.